Moretti trova un equilibrio magnifico fra il suo essere giornalista e regista. La messa è finita rimane un’opera importante per il nostro cinema. Un’analisi intelligente e appassionata della crisi generazionale degli anni ‘80. Moretti ha avuto sempre un punto fermo nel suo cinema: quello di parlare di generazioni disilluse e smarrite. Lo ha fatto per i post-sessantottini in Ecce Bombo – Bianca, poi con Palombella Rossa e Aprile ha analizzato la scomparsa di una politica e società comunistoide crollata dopo il muro di Berlino. Il film è essenziale in tutte le componenti del suo linguaggio. Forse per questo motivo maggiormente efficace. La figura del prete, interpretato dallo stesso Moretti, condensa una serie di paure e dubbi di un’intera epoca. Il fatto che questi dubbi si svolgano nell’animo di un religioso non fa altro che estremizzare i conflitti e le scelte del suo essere. Si parla principalmente di un uomo fuori posto, che non riesce a trovare la pace e gioia che sempre proclama,...